Incrinature
August 25, 2010 | Filed Under [audiopoesia], [poesie], [videopoesia] | 2 Comments
Testi: Daniela Casarini, Anila Resuli
Voce, Video : Daniela Casarini
Non tutti sanno che…
July 23, 2010 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
… una mia passione, divenuta realtà…
(clicca sull’immagine)
Petali vorticanti in portoghese
June 1, 2010 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
Ringrazio Prisca Agustoni per aver tradotto delle mie poesie di Petali vorticanti in portoghese.
Sono uscite nella rivista Celuzlose di San Paolo questi giorni.
Potete leggere la rivista qui:
http://issuu.com/celuzlose/docs
La piazza delle vinte tarantole – Annamaria Ferramosca
May 7, 2010 | Filed Under [poesie] | 1 Comment
Ustioni d’aria
April 13, 2010 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
Segnalo un piccolo ebook scritto insieme a Daniela Casarini.
Ringrazio Daniela per il lavoro fatto con l’ebook, essendo una sua idea.
Si può leggere QUI
*
April 7, 2010 | Filed Under [poesie] | 2 Comments
Clepsydra su ISSUU
April 6, 2010 | Filed Under [poesie] | 2 Comments
Clepsydra Edizioni ha aperto il suo portale online su ISSUU dove gli ebook possono aprirsi letteralmente sotto forma di libro.
Buona lettura!
http://issuu.com/clepsydraedizioni
con D.
April 2, 2010 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
forse i nodi delle tegole dietro il vento
profumano di resine così coricati
e l’edera che arriva silenziosa
fino al collo della casa la voce si fa aria
sovrappone lo spazio all’immagine
ché tutto è buio sotto l’ombra.
rammenta nel viale gli occhi
la via dei cimiteri
la consuetudine che il passo sia timbro
di questa strada dove gli sguardi portano al mare
dove sei che chiami la voce sbianca i vetri
il suono brulica dietro le labbra degli alberi
poi tace continuo sempre più lontano.
tratti con A.
April 2, 2010 | Filed Under [poesie] | 1 Comment
come la radice consumata
Iole Toini – Spaccasangue (2009)
March 31, 2010 | Filed Under [note tra gli scaffali], [poesie] | Leave a Comment
Iole Toini - Spaccasangue - Le Voci della Luna, “Segni”, 2009 – ISBN 889604803-6
Lettura
Claudio Pagelli su Clepsydra Edizioni
March 31, 2010 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
Vi invito a leggere l’ultimo ebook di Clepsydra Edizioni, dell’autore Claudio Pagelli
Petali vorticanti – Stampa su Lulu
January 21, 2010 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
Ho fatto questa pubblicazione per delle prove di un progetto a cui sto lavorando per Clepsydra Edizioni.
Penso comunque di lasciarlo online, anche se trovo che sia un lavoro non completo. Avevo soprattutto bisogno di liberarmene per scrivere altro e d’altro. A qualcuno potrebbe interessare leggerlo stampato, chissà!
Buona lettura!
Grazie!
*
“Singole metà” (inediti)
November 25, 2009 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
Nella pagina personale di Abele Longo si trovano dei miei inediti scritti ultimamente tra le diverse cose a cui sto lavorando.
Spero siano di gradita lettura.
Per accedere alla pagina andare QUI
*
Concorso Daniela Cairoli
October 22, 2009 | Filed Under [poesie] | 1 Comment
Vi comunico il bando della settima edizione del concorso di poesia "Daniela Cairoli", dell’Associazione e del Comune di Rovello Porro, dove sarò presidente di giuria.
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L’essenza
September 9, 2009 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
Spazi altrove
July 20, 2009 | Filed Under [comunicazioni], [poesia italiana], [poesie], [presenze] | 2 Comments
Segnalo delle mie poesie tratte da raccolta inedita QUI
Ringrazio Federica Nightingale per lo spazio dedicatomi nel suo interessantissimo blog, che consiglio davvero di seguire.
http://lastanzadinightingale.blogspot.com
Autopresentazione
July 6, 2009 | Filed Under [comunicazioni], [poesie], [presenze] | Leave a Comment
Ho sempre amato fare pubblicità alla poesia che apprezzo e ho sempre apprezzato, invece, lasciar scoprire la mia, senza più di tanto parlarne. Ma su Tellusfolio c’è una autopresentazione mia, sulla mia poesia, che può essere d’aiuto alla lettura dei miei scritti… chissà…
Si può leggere QUI
Pier Maria Galli – Prima che sia autoritratto
June 20, 2009 | Filed Under [note tra gli scaffali], [poesia italiana], [poesie] | 4 Comments
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Lettura
La forma che Galli dà alla sua poesia è un insieme di enjambements che si trascinano tra i versi e li collegano tutti con una forte voracità nel volerli affermare. Non mancano le forme sintattiche che probabilmente non ti aspetteresti, come il distaccare due tempi verbali, come troviamo nell’ultima poesia
e disinteressarsi del cielo
Note tra gli scaffali
May 28, 2009 | Filed Under [comunicazioni], [note tra gli scaffali], [poesie] | 2 Comments
Ho sistemato stile "diario" il blog, anche se non so quanto durerà visto che amo cambiare vestito spesso, perchè ho deciso di voler studiare un po’ di critica letteraria direttamente sul campo, cioè facendola, definendo il mio lavoro come "Note tra gli scaffali". Ho diversi libri non letti e altri, tanti, letti ultimamente. Tutti di poesia attuale, anzi direi attualissima, e non mi piace lasciarli sullo scaffale senza dire di loro nulla. Mi fa sentire in colpa il silenzio totale su quei versi…
Non essendo io brava nelle presentazioni dei libri, non aspettatevi grandi cose.
Per principio mio però, credo che per parlare dei libri attuali, bisogna sempre far riferimento ad autori e "simboli" attuali: io sono pro la poesia contemporanea e la poesia di oggi. Andare a beccare passate voci note per fare critica, io lo trovo controproducente perchè secondo me un’opera ha valore nel periodo in cui vive.
Ho conosciuto diverse persone che non amano la poesia attuale e mi sono chiesta più volte perchè: io credo che queste persone siano ancora troppo ancorate alla poesia del passato e quindi non riescono ad apprezzare la poesia di oggi.
Qui si costruisce la poesia che in futuro avrà un determinato nome per definire un determinato genere. Non dimentichiamo che i classici sono ora classici perchè noi abbiamo dato loro un tale nome…
Quindi, leggiamo la poesia di oggi perchè è poesia, non perchè derivazione di qualcos’altro…
La struttura che voglio dare alle mie note è la seguente: PRESENTAZIONE personale per il libro – TESTI – MANCANZE NEL LIBRO (quello che secondo me completerebbe il libro o l’autore e perchè… ) – BIOGRAFIA dell’autore
Non voglio offendere nessuno con le mie "note", perchè più che vera critica saranno per me delle note semplici, però come lettrice, prima di essere "autrice" io stessa, ho un mio gusto personale…e di tale gusto mi avvalgo per definire le pecche e le ragioni di un’opera letteraria…
AR
* da raccolta -l’aquila morente-
April 23, 2009 | Filed Under [poesie] | 4 Comments
la mia catena comprende dunque
che io sono profuga
nata tale e poi resuscitata
dove fosse unico il mio pianto
al sedicesimo giorno del terzo mese
millenovecentonovantasette
in camere tutte strette divise da lastre fitte
di plastica – tutti umani come bestie
e poi in fila ad occupare i bagni
e poi in fila ad occupare quelle poche
camere antigas, che il gas qui non uccide
ma perfora.
la mia catena conosce dunque
che sono profuga
e sempre profugo il mio sangue
sarà parte continua
di un’aquila morente.
ALFRED CAPALIKU
April 5, 2009 | Filed Under [poesie] | 2 Comments
Una poesia molto cosciente quella di Alfred Capaliku. Vi si nota come tratto fermo la descrizione vera e ferma della gente e quello che circonda: tutti fanno parte di un insieme che in un certo senso blocca il poeta e lo spinge a pensare a come la gente cambi col cambiare del mondo. La sua poesia a tratti è una denuncia alla modernizzazione troppo veloce e al non volere della gente a vedere meglio cosa e come rende questa modernizzazione il mondo di tutti i giorni. E tale sguardo scrutatore e giudice del poeta avviene sotto il "ritmo della pioggia" che sembra indicare un pianto dei cieli nel vedere il decadere del mondo.
***
La meta
Ai morti vestono scarpe nuove
perchè camminano su strade senza fine,
miraggi deserti sparsi ogni dove,
senza semafori e righe bianche e pali,
senza vigili del traffico e manichini alla moda,
senza passanti al senso contrario come dune,
per cercare l’ora, l’indirizzo esatto.
Sopra i colli asfaltati di pietre
bussano suole usate come zoccoli di cavallo,
s’affrettano le gomme come a sbattere contro macchine,
si frantumano gli specchi del lusso.
Quante scarpe nuove sono state vendute quest’ anno!
Sibilano una parola unanime,
"No Stop" con accento moderno
nella lingua come lama, senza fermi biblici,
senza alberi, senza uccelli che recano notizie da decoro.
Sotto sopra sinistra destra avanti dietro – cielo,
con angeli distratti, con diavoli invoglianti,
secondo le regole dei passanti di Dante.
Guardano i loro dubbi sopra la polvere delle scarpe
che tentennano come un coro antico nel vuoto,
mentre si stacca la pelle, il piede rimane scalzo.
Lontana è la meta per arrivare a Dio,
col labirinto della speranza aperto da se.
***
Cieli di marmo
Cielo di marmo
senza peso
rondini contro corrente
senza arrivo,
vecchi masticanti ricordi
senza fumo,
acrobazia d’alberi sopra strade
senza odore.
Il bianco diviene azzurro,
il nero rimane senza inchiostro.
Il dado è tratto,
la vita è un gioco.
La pioggia, lacrima vergine,
s’infrange sul fiume,
sparisce nel mistero,
come spari senza punizione.
Il bianco si colora di rosso,
il nero cambia colore.
Nella trappola del giorno,
la vita è un gioco.
***
Simbiosi
Due metà della vita non ne fanno una,
nemmeno a dividerle dalla croce del dolore,
nemmeno a moltiplicarle con la speranza,
sommate con se stesse in miseria,
sottratte dall’alto dei cieli.
L’uomo ha il colore del bosco d’autunno,
due metà della vita non ne fanno una.
***
Il carnevale
Il giorno di carnevale
vi sono maschere ovunque,
sotto il ritmo della pioggia;
giocano con aria sorridente,
imitano animali, insetti di bosco,
in modo asimmetrico fanno acrobazie
per dimenticare le maschere di sempre.
***
La stagione felice
Come soffiavano i venti di stagione ieri,
come se la primavera desse un concerto di violinisti
tra i suoi mesi,
nelle piazze e nelle vie, in periferia.
Come s’affrettavano gli amanti sotto ombrelli ridenti,
due a due,
e si spargevano tra il verde sotto il ritmo
della pioggia.
Tutto questo avvenne ieri,
mentre t’aspettavo vicino al bar
e trovavo il tuo nome scritto sui vetri.
(Traduzioni di Anila Resuli dall’albanese)
*
Alfred Capaliku è nato a Scutari nel 1952. Le sue prime poesie escono già durante le scuole superiori. Si laurea nell’Università di Tirana in Lingua e letteratura albanese nel 1973. Comincia poi a lavorare come insegnante nelle città di Tropoja e Skutari. E’ docente di Letteratura albanese nell’Università di Skutari "Luigj Gurakuqi".
Ha pubblicato diverse opere tra le quali:- " Kenga e kantiereve " (poesie "La canzone dei cantieri"), Tirana,1976- " Per njerezit e punes " (poesie "Per gente di lavoro"), Tirana,1980- " Java pa ty " (poesie "La settimana senza di te"), Skutari,1995- " At Vinçenc Prendushi " (monografia "Padre Vinçent Prendushi"), Skutari, 1996- " Nje jave me perralla " (prosa per bambini "Una settimana di fiabe"), Scutari, 1998- " Bernardin Palaj " (monografia), Skutari, 1999- " Tregime per ty " (prosa "Racconti per te"), Skutari, 1999- " Muzike ne levizje " (poesie "Musica in movimento"), Skutari, 2000- " Ufoja dhe lulet " (poesie per bambini "L’ufo e i fiori"), Skutari, 2001- " Gasper Pali " (monografia), Skutari, 2002- " Alfabeti i munguar" (studi letterari "L’alfabeto mancante") , Skutari, 2003- "Ese dhe studime letrare" (studi letterari e saggi "Saggi e studi letterari"), Skutari, 2005
rinnovamento gestione
March 20, 2009 | Filed Under [comunicazioni], [poesie], [traduzioni] | Leave a Comment
le barche
March 15, 2009 | Filed Under [poesie] | 6 Comments
Nella borsa del viandante. Poesia che (r)esiste
March 15, 2009 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
Chiara De Luca (a cura di)
Nella borsa del viandante. Poesia che (r)esiste
opere di Fabiano Alborghetti, Luca Ariano, Martino Baldi, Corrado Benigni, Maria Grazia Calandrone, Simone Cattaneo, Carmine De Falco, Massimo Gezzi, Matteo Fantuzzi, Marco Giovenale, Federico Italiano, Simone Lago, Stefano Lorefice, Lorenzo Mari, Francesca Matteoni, Daniele Mencarelli, Simone Molinaroli, Anila Resuli, Massimo Sannelli, Mariarita Stefanini, Francesco Tomada, Caterina Tritto
http://www.faraeditore.it/html/neumi/borsaviand.html
Alessio Vailati su Clepsydra Edizioni
March 6, 2009 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
La presentazione del poeta Alessio Vailati su Clepsydra Edizioni
Iole Toini su Clepsydra Edizioni
February 24, 2009 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
La presentazione della poetessa Iole Toini su Clepsydra Edizioni
Aggiornamento Clepsydra Edizioni
February 11, 2009 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
La presentazione del poeta Angelo Tozzi su Clepsydra Edizioni
tratto, da raccolta senza nome
January 20, 2009 | Filed Under [poesie] | 6 Comments
l’odore del caffè.
la risposta alle cose, le domande poste per dire ai mobili
che si è qui in due. l’arrivo della neve. e poi la pioggia
a slavare ogni trave che gocciola. i rumori delle auto
e il garage che sembra vuoto. le scale, in rotta verso camera.
le porte semichiuse e gli occhi agli orli e al buco delle chiavi mancanti.
le finestre e i cuscini di piume che cadono giù a vuoto.
così si contano i tratti dell’essere parte di te, in una casa
silenziosa.
lavori in corso
January 19, 2009 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
Purtroppo ultimamente ho le mani su troppe cose ed è difficile per me lasciar un po’ di spazio a questo luogo. Per chi non lo sapesse ho creato Clepsydra Edizioni che attualmente si occupa di ebook ma le idee sono altre: si sta ancora cercando la tipografia giusta e poi si vedrà.
Per il resto mi sto occupando di OboeSommerso messo a nuovo, di una raccolta che per ora non credo abbia un titolo definitivo, ma penso di non pubblicare su questo luogo, e altri progetti che riguardano tutti la poesia e le mie traduzioni.
E oltre a tutto questo si aggiunge anche lo studio che tra alti e bassi mi corteggia con a tratti attimi euforici ed altri di panico completo.
La vita è una sola e va vissuta al massimo!
A.
testo 1.
December 18, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
*
è che la bocca aggrappa un ramo
e questo cade; insieme all’occhio che ne rincorre
l’aria e poi s’avvolge.
diversi
October 15, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
non dirmi, ché la bocca ha un fiato
leggero che mai sottometto: è come un’ombra
che spunta dalla tenda e ai tuoi piedi posa
un alluce e poi si sventra.
è una donna quel che ami
e ha sapore come un piatto
troppo scaltro. con due occhi come i miei
propensi a dividere le cose di ognuno
come vuoi che sia il pianto.
tu, odori d’altro; non ho denti
per masticare la nuova forma dei nodi
che, nella tua testa, mi marcano
c o n t i n u a m e n t e.
[frammento della malattia -2-]
September 10, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
comprendi l’aria che consuma la stanza
nel torace, che si gonfia e si sgonfia con ogni fiato
che ubriaca i muri. le tue braccia distese
rammentano come tenevi la mano e si stendeva altrove.
qui i passi nemmeno ti proteggono.
corridoi su corridoi, di gente che c’è
e viene, sono il tuo continuo contatto
col mondo.
orologi
September 5, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
quel che varia questa sera
è l’odore dei caffè ai bordi dei muri
che striscia verso la cucina. ricorda
quel poco di aria viziata che accompagna
i tuoi spostamenti di routine. tutto simile
ad una brocca piena di ore sconnesse, con nodi
alterni e dire che l’ora è già passata, scambia
e deteriora – il tempo. l’annuncio degli orologi
distacca anche la mente. soltanto un poco.
un poco alla volta. di continuo.
noi
August 22, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
dimentichi come scende la pioggia
su di noi; rappresa (continuamente distante)
comprende le parole, gli stadi della gola
a scavare il discorso – la nudità delle persone
ha importanza nelle cose. dimentichi
come dimentica il sole ogni giorno che è notte.
trascende il dire.
il piacere è poca cosa infine.
piccolo passatempo
August 16, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
ritorno al tuo sapore
con quegli occhi contorno di mare
dislessica e ritratta
una forma complessa, come vuoi.
*
ritorno al pianto intatto
come goccia di poche parole
col labbro sconnesso e tu
dimentichi le ore, il tuo nome.
*
comprendi com’è l’aria
la fame, gli occhi, e la mia pena
continua, corrompe e va
ritorna, ch’è già sera.
forma aggiunta
August 7, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
e fosse così contratta quella bocca
l’amaro a gocce cadrebbe giù, solo mio.
chiudevano gli occhi le finestre nel guardarci
timide e finte distratte attaccate ai muri e poi aprirsi
e uscire.
così i vetri davano di te l’idea della forma.
nell’attesa
August 7, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
correggi il fiato
l’onda che perfora la mente ha più voci e altre ancora
marcano la pelle al brivido. dimentico più volte il vento
e l’orma che si consuma nel petto ha forma confusionale
per quanto serva.
dunque aspetta. la mia terra piccola quanto in una mano
un dito, quasi coricata come fosse bambina, è là che si dimena
e tormentata chiama.
odi l’ambra del cielo che corre in qua.
torna con me nel sonno.
la veglia ubriaca marca le mie rughe distinte
e corre in là, precoce.
dunque aspetta. l’odore delle cose ritorna alle case
quando si fa giorno e poi sera.
[frammento della malattia -1-]
July 29, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
per quel che vale spengo la sigaretta
appena entri. ed il fumo sventra le finestre
nell’urlo per uscire. è domenica e tutto invecchia
intatto e immobile perchè è nuvolo e i tuoi piedi
non sanno dove andare. di fretta solo lo spasmo
del caldo. come contorno c’è della buona musica.
e poi la malattia si sa, ferma ad aspettare di sbocciare
per ravvivare la testa. non è che sia poi così diverso.
camminiamo ancora un po’. il largo cucina-stanza, stanza-cucina
sembra più stretto del solito. brulichi qualcosa.
dimentico di avere orecchie per darti retta
e non giro nemmeno la testa. sono esausta.
sei immobile da farmi venire il pianto. ma non piango.
le vicine alla finestra sentono tutto. in-comprese
in questo appartamento a più scale, dimenticano
che l’aria entra anche qui. ma tu taci. e io acconsento
il silenzio. devo uscire per pagare le ultime bollette.
ma è domenica e domani non riesco. e tu meno di me.
mi perfora l’idea che tu non ci sia. tu e la tua malattia.
sono malata anch’io e per quanto ti basta, non sprecare il fiato.
tolgo le medicine sopra il mobiletto. il salotto senza sembra
quasi vuoto. è tempo ormai che cadi. è tempo che i muri
sorreggono l’ansia che mi pervade se ti alzi. e cadi.
il tempo non vede. è ancora un po’ mattina, e non riesco a stare
nemmeno sveglia. non odio la domenica, ma me la fai odiare.
la fuga
July 21, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
come distingui nei dormitori l’orma di qualcuno.
-
due dita sul muro disegnano del sesso cauto,
silenzioso, da ubriachi incompresi. non si sa
la mattina che voce abbia l’idillio, l’ilarità
dei nervi che prosciugano il viaggio. (il ritorno
si conta sulle unghie d’una mano sola) permane la fuga,
l’intonare della memoria. suona. condiziona il fato.
nuovi bicchieri stanotte ameranno i tavoli spinti
all’angolo della camera. lì, incolume, s’appoggia
la fotografia d’una moglie gravida.
gli occhi
July 20, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
è come il vuoto che pietrifica le bocche.
*
la sua indole innata di femmina, di ventre
interamente avvolto dallo stesso seme,
consone a madre, a figlia, congela
per pochi nomi tra i denti. le ossa sudano.
si sfamano della propria carne – la stessa
che consegna la fame ad ore improvvise.
improbabile tu capisca l’iter della sua mente.
rinnega il suo nome.
rinnega il suo nome.
rinnega il suo nome distratto dai ritratti
delle pareti signorili che vanno a zig-zag
insieme alle scale. più spiovente è lo sguardo.
continuo l’intonaco che corrompe il colore delle venature
che sulla schiena si mischiano coi nei sporgenti
come a formare larve di farfalle. è lì che prende piega
la sua ala.
è così alto il suo profumo.
non è come ieri. la gente sorride lievemente
quando incrocia sguardi. l’orizzonte è uno solo.
i volti singoli, sui ritratti asciutti di pennellate a caso.
forse i denti rasi hanno un perchè.
forse la loro ombra sul labbro si ferma
per intrattenere un unico bisbiglio. appena fermo.
appena singolo. coi suoi occhi in fronte.
la dichiarazione del peccato
July 20, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
la dichiarazione del peccato (uno singolo)
disdegna l’umore che le cose comprendano
di quanta e quanta gente abbia pietà
e – nella demenza – si fermi a guardare.
tutti immersi. emergenti come le memorie.
le nervature che snocciolano il corpo
come ad averne fame, di continuo.
non è quindi questo il silenzio che irrompe.
annoda la nuca.
menti.
pesta.
l’anima ferma ha più bagliore di mattina.
l’anima ferma. perdona.
gravemente al cielo
July 20, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
eppure appesi per i piedi stanno i cadaveri
sugli alberi.
le loro figure a larva, non sbocciano,
ma odorano, dimenticano. s’annusano
costantemente. e gli occhi; osserva come
la loro pupilla s’innalza gravemente al cielo.
non chiedono terra.
non serve più la pietra.
ma la bocca compresa del male, incolume
nel pianto, prende forma.
dimentica il cielo
July 20, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
ed è che ad ogni buco, risveglia un nodo.
la tua faccia rotonda alquanto, disegna l’amaro
compreso in una briciola di pane. sta ferma, sul tavolo.
intatto, il tuo braccio comunica con la parete.
la casa s’annuvola come avvolta di ceneri
incomprese. s’appresta bene al silenzio.
è come la tv: le cose prendono importanza
nella loro parvenza più lontana.
dimentica il cielo.
nudo.
nudo.
appartati con l’erba che schiaccia se stessa
per un attimo di pioggia.
lontanissimo
July 19, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
come confonde l’aria il tuo profumo
gelido e corroso dalle bocche incarnite nella pelle.
come fosse lontano. lontanissimo.
dissento l’aggravare del peso – il cuore che dimena
sul petto mette radice. intenso il volume
di come la tua gola scampa, di come la tua fiamma
odora. tremi. cambi. t’inalberi come una femmina.
t’intoni con le mie gambe addormentate,
sotto il vento. il vento. lontanissimo.
lenzuola scoperte
July 12, 2008 | Filed Under [poesie], [prosa] | Leave a Comment
accanto alle finestre, il nudo del tuo volto in una piega continua. scendeva. incantava. e le dita intatte sul cuscino. appena scortate dal sole. avevamo poco da dirci. illese le labbra. tormentati quel poco da dirci continuamente cos’era la fine. già sapevamo. già s’era un grumo di piaga che levigava gli orli delle nostre voci. insieme. diversamente.
pioggia
July 11, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
il colore delle cose, il cortese brulicare delle voci
sotto l’erba – il fastidio della pioggia e la lingua
del cielo sulle braccia; la corsa, i piedi sui pedali
e la bici che va. un continuo numerare.
costoso. come niente. nulla di nuovo.
sulle finestre, di sera
June 18, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
scorgo a tratti le nuche
che nelle tue bocche hanno forma
circolare
e sto appesa
a questi chiodi di Marie spaventate
con un posto ciascuno
nell’anima;
mi dipinge di te il fiato caduco
delle foglie d’inverno
*
dimmi come vedi questa lacrima
distratta al mento – ogni tuo sguardo
langue sotto le ciglia e a poco a poco
mi deturpa – non tante parole sono abbastanza,
non poche cose io
rondine appena sulle foglie
ho da scrutare per non pensarti altrove.
*
e se questo tratto sapesse il tuo nome
come sta tra i denti e come fiata
un’onda così piena da tradirmi
la mano si farebbe grande per avvinghiarti
così lontano hai poca luce addosso
e poca forma io nella tua pelle
calma e sola, fino a stringersi.
*
e mi sta intorno il profumo di te
appeso alle finestre – dalla tua voce
ritratta l’anima le cose dette; io perdono ancora
per finire intatti nelle fotografie
quel che mi sorprendo dentro.
occhi pochi
a strappi rimangono ad attenderti ad ore.
ma so di te cos’ha il fiato
e so il suo rumore vivo, come avessi
tempi addietro ad averti mio.
*
fingi di sapere che siamo uguali:
simile bocca ho io alla tua – simile mano
tutta contratta in cinque sole dita come fossero troppe
per tenerti stretto.
e poi, cos’ha la notte
ad amarci tanto –
poche labbra io
a tingere pure i denti col tuo nome
di continuo.
*
dormi: una forma amante della tua bocca
ritrae della mia mano una luce informe
che succhia il buio distratto dal vento.
e fosse già mattina, t’amerei più volte;
qui le ore tarde, le gocce spesse della pioggia
fondono le lacrime, il tuo ricordo, con la colpa.
(due occhi soltanto osservano
tanto da dire ch’esiste ancora il silenzio)
*
non ho fiato per sprecare silenzi – dimmi come dire
che tu ed io siamo soli: in veranda oggi guardavo i gatti
a stordire la coda e mangiarsi i baffi, come noi;
le poche cose di me non hanno discorsi
da rammentare. pure le forme dei gigli in giardino dimenticano
quando entro ed esco, ogni sera.
*
negami che è poca la sera e poco il tratto
che m’appartiene; e potessi scorgere
quel buio assorto del tuo occhio sotto il riflesso
volte più volte, una forma unica
per quanto è sola – dimentica come sono tua
se ogni voce fa gioco di noi.
nel tratto di te che una finestra oscura
direi d’andare, ogni dove v’è luce.
*
non ho carta e chiavi per ogni conta di scale
che, a prescindere, dividono.
portami altrove dove le lingue tornano
a succhiarsi il pane – occhi distratti fermano
l’anima ad ogni angolo tuttora.
qui è sempre sera
ed io, comunque, sono sola.
*
come ricordi, il male ha radici cortesi
che sradicano i muri – sei così un’edera forte
che stanca i miei incubi fino a renderli sani.
io di me ho tante orecchie, tutte a scorgere
lenti bavagli che tremano tra occhi e bocche:
io sono qui ancora, ma dimmi dove.
*
non piangere, sono stata anch’io bambina:
ora tutta stretta ai piedi per capire l’amore,
sono a stringere la fame – poca e spessa ai denti
tanto da fare male – ed è qui che so come
il tratto di te che mi preme, succhia ogni silenzio
che delinea di continuo il tuo nome.
*
non dire come sono altra e come sono poca
a travisare l’ardire: le parole sono anelli che
sulla mia schiena
schiodano il male.
*
e se quanto è detto avesse ancora carta,
ridarei una penna a lasciarne l’orma.
di me, di te, di noi comunque, che s’è soli.
voci alterne
June 18, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
inizia a nascere semplicemente dal buio
la preghiera che si consuma nelle strade.
(s’ode solo la pioggia come movimento
unico che contrae il pianto)
l’antitesi del bene
June 17, 2008 | Filed Under [poesie] | Leave a Comment
ideare la finzione, l’antitesi del bene che muta, l’odore delle cose
che dalle narici prende forma – sudano tutte come fossero brevi
a distinguere l’aria che conquista il polmone: è continuamente
perforato il mio, non vedi? travolgi ancora la mania che io possa
camminare dentro quelle rughe nascoste da cipria e phard,
come fossi giovane tanto da rabbrividire pure le ginocchia
e quei denti gialli sanno come il morso al polso mi consuma.
non vedi come appaio nella moltitudine di cose che sovrasta
la mia camera colma di volti e ritratti poco ben definiti. siamo in mille
e io sono un centesimo di un alluce che non demorde un crampo
e va su per il muro fino a cadere. – ricordo l’aridità della tua bocca
se chiudo gli occhi nell’attesa; eppure ancora qui, accanto al tuo letto
ti annuncio le memorie ché tu possa coricarti altrove e non più
nel mio petto. “dormi bene, bambina, dormi, ch’è l’ora”
la morte attende ad ogni ora
June 12, 2008 | Filed Under [poesie] | Comments Off
Di questa parola è qui che si denuda
l’annunciare alla bocca, il peso continuo che spinge
sui denti; eppure detta più volte, ancora
come fosse una nuova indagine della carne sulla propria
prole – d’una vita infame – così è, se non morte.
Tutti stretti noi uomini, un corredo continuo
intorno a delle mani nude sorrette dal vento.
*
Si sa per com’è attenta la notte; ché le donne
stanno a rammendare gli stessi abiti di mariti travolti
da una cena abbondante. Il silenzio attorno fa loro
da veglia cortese che attende che s’abbia fine.
E’ lì che arriva alla sedia, un peso sottile tanto da non sentirsi,
un fiato che brulica ben poche parole
e stanco corre via, come un morto alla fine.
*
Dimmi se non è morto che lo chiamo ancora
all’orecchio distratto: per il sordo il movimento delle labbra
è l’unico modo di saper udire. Ma dire come
la sera ubriaca di voci le nostre canzoni d’amore,
non è forse amaro per un corpo in attesa.
Sedute le scarpe vicino alla sedia,
dimenticano come calzarsi e si lasciano andare.
terra
July 8, 2007 | Filed Under [poesie] | 2 Comments
forma irregolare
July 8, 2007 | Filed Under [poesie] | Comments Off
Partecipazione
June 18, 2007 | Filed Under [audiopoesia], [poesie], [presenze] | Comments Off
*
CIBO – FESTA DELLA POESIA
La Poesia (sola) nutre.
Castel San Pietro Terme (Bologna) – 30 Giugno 2007 dalle ore 21.00.
Giardino della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Via Matteotti 79
con: Fabiano Alborghetti, Maurizio Brusa, Dome Bulfaro, Maria Grazia Calandrone, Gianfranco Fabbri, Matteo Fantuzzi, Isabella Leardini, Stefano Massari, Francesca Matteoni, Anila Resuli, Massimo Sannelli, Giacomo Trinci e la nuova scena bolognese e modenese (Massimiliano Aravecchia, Marco Bini, Salvatore Della Capa, Erika Frigieri, Guido Mattia Gallerani, Valerio Grutt, Samuele Lambertini, Sara Obici, Rossella Renzi, Sarah Tardino).
不在
May 25, 2007 | Filed Under [poesie] | 6 Comments
沈黙
May 19, 2007 | Filed Under [poesie] | Comments Off
II
May 15, 2007 | Filed Under [poesie] | Comments Off
I
May 10, 2007 | Filed Under [poesie] | Comments Off


















