Archivio delle categorie: poesia

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nel sradicare questo foglio  taglio fatto frammento reso taglio obliquo dove far scivolare la nostra lingua, la nostra eco che guarda penetrare l'abisso dentro l'occhio divenuto magro, bevi da questo palmo, corica la bocca leggermente e bevi – lupa è … Continua a leggere

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qui ritorno madre madre fertile d'aria che ti cedo nel polmone  prima di schiacciarlo p r i m a ché sei il mio unico figlio, posto destro nell'inguine da cui esci la notte, da cui esci cavo, estremo, nella ragione, … Continua a leggere

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vista è la pietra che nella mano assorbe le vene scurisce il palmo stretto a palmo nella preghiera – urlo candido che ti svelo, urlo silenzio – chiarachiara la voce di bambina tiene testa agli incubi. non cadere. lasciare assottiglia … Continua a leggere

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  tagliami il collo, tienilo in mano e chiamami libera – gli occhi staranno a guardare le pietre che sui muri filtrano macerie e odori di alberi scuri. il fumo nelle vetrate della tua casa rincaserà ad ogni estate che … Continua a leggere

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    [...]     non aria, nè sangue, narice scoperta, nell'ombelico, dentro lo stomaco crea piaga, sospende il respiro, un pasto reciso già dai nervi non nutre corpo, non scava – la mente nutrita nella purità giace oscura e … Continua a leggere

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sta nel solco la voce che ti bacio, m’accorgo e ti bacio – ritratta catena tra le ciglia che piangi per non sparire.

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non pronunciata voce, distinto il nero dal colore, una catena spessa fino al ventre, accolta e resa. fermo uno squarcio d'inguine nella mano assorbe pelle, sangue infetto su dita magre. tieni rigido il collo fino a scendere alla radice, non … Continua a leggere

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